Finale di Champions League di piazza San Carlo, un altro decesso

Finale di Champions League di piazza San Carlo, un altro decesso


Con grande tristezza apprendiamo che, a seguito della proiezione della Finale di Champions League di piazza San Carlo, c’è stato un altro decesso.

È morta la Signora Marisa Amato.  La Signora è mancata oggi a 65 anni

La donna,  era da pochi giorni ricoverata all’ospedale CTO di Torino, nel reparto di rianimazione, per una crisi respiratoria.

La donna era rimasta totalmente paralizzata dopo era stata travolta dalla folla in piazza San Carlo a Torino il 3 giugno 2017. La piazza conteneva migliaia di persone che si erano ritrovate per assistere alla partita di finale Champions League Juve –Real Madrid. La trasmissione televisiva delle “Iene” aveva trasmesso un servizio ben fatto https://www.iene.mediaset.it/video/trincia-che-cosa-fa-il-terrore-del-terrorismo_65225.shtml.

Nel posto sbagliato al momento sbagliato

Quella maledetta sera del 3 giugno 2017 la Signora Amato si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. Infatti non era nel centro di Torino per assistere alla proiezione della partita di Finale di Champions League ma per passeggiare con i suoi familiari.

La folla impazzita

A causa di alcuni ragazzini marocchini che tentavano di scippare i tifosi con spray al peperoncino, per effetto a catena, improvvisamente la folla impazzita ha incominciato a muoversi in una direzione travolgendo tutto quello che incontrava. Cose e persone.

Il secondo decesso

Il decesso della Signora è il secondo causato da quell’ondata di folla in preda al panico.

Poche ore dopo i fatti era deceduta Erika Pioletti, ragazza di 38 anni, a causa degli schiacciamenti subiti.

La Signora Amato era la ferita più grave tra ben 1526 persone che si sono recate in ospedale dopo la proiezione della finale di Champions League.

Da quella sera Marisa era rimasta paralizzata in un letto.

La Signora Amato aveva infatti riportato un trauma alla spina dorsale a seguito dello schiacciamento della folla. Aveva trascorso moltissimi mesi in ospedale e poi finalmente era tornata a casa dove aveva dovuto proseguire le cure.

Purtroppo ultimamente erano comparse delle infezioni che le avevano portato delle gravi crisi respiratorie. Mercoledì scorso infatti era dovuta tornare al CTO dove le venne diagnosticato un versamento pleurico.

Fondazione

Marisa e la sua famiglia hanno fondato una fondazione “i sogni di nonna Marisa” (https://www.facebook.com/ISognidiNonnaMarisaOnlus/) che ha come fine la raccolta di fondi per le persone che soffrono a causa di handicap e che hanno difficoltà economiche ad acquistare ausili medici.

L’udienza

Era una donna forte. Infatti il 23 ottobre 2018 ha voluto essere presente e si è recata con un’ambulanza alla prima udienza preliminare svoltasi per i fatti accaduti dopo la proiezione della finale di Champions League.

La procura ha ritenuto, tra gli altri, responsabili il comune di Torino e Turismo Torino s.c.r.l. che hanno avuto delle gravi mancanze sull’organizzazione dell’evento che ha adesso causato, con ogni probabilità, anche questo decesso Finale di Champions League di piazza San Carlo

Marisa aveva anche una pagina Facebook con migliaia di sostenitori. Si leggevano frasi come “oggi più che mai riconosco il valore della famiglia”. Il desiderio di Marisa era cercare di riconquistare un minimo di autonomia.

La procura di Torino ha disposto l’autopsia per capire esattamente le cause e collegare il decesso alla proiezione della partita di finale Champions League, anche se l’esito è scontato.

Condoglianze

Difeso e Risarcito sta assistendo legalmente decine di persone che hanno subito un danno quella maledetta sera e stanno chiedendo il risarcimento. Abbiamo ascoltato il dramma di ha vissuto quegli attimi. E subito quelle lesioni.

Per questo ci sentiamo particolarmente vicini ai familiari della Signora Amato a cui esprimiamo le più sincere condoglianze.

DeR

 

 

Comments are closed.