Risarcimento infortunio da incidente stradale

Difeso e Risarcito si occupa di gestire tutta la complessa pratica di Risarcimento Infortunio dovuta all’Incidente Stradale

Perché chiedere il nostro aiuto per un Risarcimento, (anche quando si ha ragione)?

Le compagnie di assicurazione, in caso di infortunio, sconsigliano ai danneggiati di rivolgersi ad un legale per trattare la pratica di risarcimento.

È un grave errore non farlo!

È infatti necessario, quando si tratta con le compagnie assicurative, che chi ha subito il danno venga assistito da dei tecnici esperti, altrimenti rischia di non ottenere il risarcimento. Così come la compagnia assicurativa si affida a liquidatori e consulenti tecnici per avere una quantificazione del danno, e quindi del risarcimento, così è altrettanto opportuno che anche il danneggiato abbia delle valutazioni fatte da specialisti che sono dalla sua parte.

ATTENZIONE! Le compagnie assicurative sanno infatti che se i danneggiati si affidano a dei professionisti che trattino il risarcimento del sinistro dovranno pagare più soldi. Pertanto cercano di disincentivare i propri clienti e cercano di trattare direttamente con loro.

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I vantaggi sono numerosi:

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Come si quantificano i danni materiali e fisici derivanti da un sinistro stradale? Come si calcola il Risarcimento derivante da un infortunio da incidente stradale?

Capita di essere vittima di un incidente stradale. Può avvenire l’incidente anche mentre ci si reca al lavoro. Si può parlare infatti in questa pagina sia di incidente stradale che di infortunio in itinere.

Testimonianze dei nostri clienti

Ero rassegnato, mi sono rivolto a Difeso e Risarcito con poche speranze per un sinistro stradale avuto in Francia ma grazie a loro ho ricevuto il massimo del risarcimento e in tempi abbastanza brevi. Ancora grazie dell’aiuto che mi hanno dato, non finirò mai di ringraziare per la sua grande professionalità.
S.P.
Mia sorella, M.Z., si è rivolta a “Difeso e risarcito” per un sinistro di cui era stata vittima che si trascinava da qualche mese senza soluzioni. Le ha risolto il problema in modo rapido, dimostrando efficienza e professionalità.
N.Z.
Dopo un incidente stradale (investito da una macchina, in bicicletta) sono stato rappresentato, seguito e consigliato con molta cura e trasparenza. Le tempistiche sono state molto brevi, con un ottimo risultato. Ringrazio per la professionalità e la disponibilità del Dott. Antonielli. Consiglio vivamente a tutti coloro che hanno bisogno. Grazie ancora!
L.P.C.

 

 

Gli incidenti stradali possono avere diversa gravità: possono essere piccoli, con soli danni materiali al veicolo o al motoveicolo, possono causare anche danni fisici, e in quelli più gravi possono purtroppo provocare anche dei decessi.

Analizziamo i vari casi rispondendo ad alcune domande:

A chi bisogna chiedere e pretendere il Risarcimento per infortunio da incidente stradale?

Quando sono coinvolti due mezzi, e solo due, cioè il proprio ed un altro veicolo, è competente per pagare il risarcimento la propria assicurazione. E a questa va presentata la domanda in tal senso.

Se il responsabile non è assicurato bisogna presentare la domanda al Fondo Di Garanzia Vittime Della Strada. Il Fondo Di Garanzia Vittime Della Strada incaricherà a sua volta un’assicurazione vicino al luogo di residenza del danneggiato per seguire la pratica ai fini del risarcimento.

Caso diverso se nel sinistro stradale sono rimaste coinvolte più di due auto. L’esempio classico è un tamponamento a catena. In questo caso l’assicurazione competente per il risarcimento dell’infortunio da incidente stradale è quella di colui che ha causato e provocato il sinistro.

Contattaci subito e prenderemo in esame il tuo caso. Non chiediamo anticipi di denaro sino a quando non otteniamo il tuo Risarcimento!

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Da cosa è composta la cifra del Risarcimento?

Come già accennato la somma proposta dell’assicurazione come risarcimento dell’infortunio derivato dall’incidente stradale è composta da due voci:

I danni riportati dal veicolo: ovvero la somma che serve per riparare il mezzo danneggiato a causa dell’incidente. Il perito dell’assicurazione valuterà sia il valore del veicolo al momento del sinistro sia i danni riportati al mezzo. Purtroppo se il costo della riparazione è maggiore del valore dell’auto il proprietario ottiene solo quest’ultima.

I danni riportati dalla persona: questi danni possono riguardare il conducente e il/i passeggero/i. La voce comprende quello che è chiamato danno patrimoniale (ovvero le spese sostenute dall’infortunato come spese mediche, ticket, spese di farmacia, fisioterapia….) e quello chiamato danno non patrimoniale.

Il danno non patrimoniale viene calcolato tenendo conto del danno biologico e dei giorni di invalidità totali e parziali. Si fa riferimento ad una tabella per quantificare questi danni nell’infortunio da incidente stradale. Tratteremo di questo argomento più avanti.

I danni materiali al mezzo come vengono valutati? Cosa succede se l’auto è da rottamare? Cosa vuol dire riparazione antieconomica?

Particolarmente quando vi sono dei sinistri con danni elevati, l’assicurazione incarica dei periti di fiducia che dopo aver visionato il mezzo incidentato comunicano all’assicurazione che li ha incaricati le proprie valutazioni producendo una perizia. Sulla base di questa perizia l’assicurazione offre una cifra al danneggiato.

Molto spesso la cifra offerta dall’assicurazione è più bassa rispetto al costo effettivo della riparazione. Il danneggiato però può dimostrare di avere speso una cifra più alta di quella offerta presentando all’assicurazione la fattura del meccanico o del carrozziere. Può anche presentare solo il preventivo per i lavori da eseguire (o eseguiti) ma molto raramente l’assicurazione pagherà l’intera cifra riportata.

Come si accennava l’assicurazione può offrire il Risarcimento anche in base al valore del mezzo al momento della perizia. Può quindi succedere che il valore dell’auto sia inferiore al valore effettivo della riparazione, cioè sia “antieconomico”. In questo caso, purtroppo, il danneggiato non può pretendere di più della cifra offerta perché la Cassazione si è espressa più volte a favore delle assicurazioni. Tentare una causa contro l’assicurazione per ottenere di più può essere molto rischioso per il danneggiato.

Quando si può riparare il mezzo incidentato?

Conviene fare riparare il mezzo incidentato solo dopo la perizia svolta dal perito dell’assicurazione o ancora meglio dopo aver interloquito con l’assicurazione (sempre dopo il sopralluogo del perito). Questo per evitare sorprese sulla somma di denaro che effettivamente l’assicurazione riconoscerà.

Se è proprio necessario per il proprietario riparare l’auto in tempi brevi, a proprio rischio e pericolo (per non vedersi poi riconosciuta tutta la somma spesa), egli può procedere alla riparazione. È però molto importante scattare almeno diverse fotografie sulle parti danneggiate e sostituite del veicolo per poi consegnarle al perito in modo da provare i danni riportati e riparati: è importante chiedere al meccanico e/o al carrozziere una dichiarazione nella quale siano elencati i lavori fatti, i pezzi di ricambio che sono stati comprati e le varie fatture.

In che officina o carrozziere si può fare riparare il mezzo?

Le assicurazioni tendono a consigliare ai danneggiati e a favorire le carrozzerie e i meccanici di loro fiducia o gli esercizi con loro convenzionati. Questo perché sicuramente hanno degli accordi economici economici per poter risparmiare. I consumatori si sono più volte opposti a questa tendenza e finora sono riusciti a vincere e ottenere che la tendenza delle assicurazioni non diventasse legge, che cioè sia imposto della legge di andare solo da meccanici e carrozzieri indicati dall’assicurazione.

La paura dei consumatori è che questi centri convenzionati facciano delle riparazioni “in economia”, magari a discapito della sicurezza, per ordine delle stesse assicurazioni. Per il momento, quindi, si può scegliere il proprio meccanico e la propria carrozzeria di fiducia.

Se il mezzo gode ancora della garanzia della casa madre l’assicurazione tende a accettare senza troppi problemi anche una fattura proveniente da un’officina autorizzata dalla casa produttrice del mezzo (tendenzialmente più care). In caso in cui l’auto invece non sia più in garanzia assicurazione offre un risarcimento che tiene conto della media dei prezzi delle officina. L’automobilista che invece insiste per fare riparare il proprio mezzo presso un centro autorizzato potrà vedersi non riconosciuta per intero dall’assicurazione la cifra della fattura.

I danni alla persona come si quantificano?

l’Assicurazione, a seguito di un infortunio per incidente stradale, per quantificare i danni al veicolo e i danni alla persona, ricorre ad un perito di propria fiducia. Nel caso di danni alla persona il perito è il medico legale. Al Medico Legale è necessario portare tutta la documentazione medica e le spese sostenute per le cure in modo che possa farsi un quadro completo sul prcedimento di guarigione del danneggiato.

Da quali voci è composto il risarcimento dell’infortunio e per incidente stradale?

Nel risarcimento dell’infortunio da incidente stradale sono considerate e quattro voci: invalidità permanente, invalidità temporanea, danno economico e danno morale.

L’invalidità permanente

per l’infortunio per incidente stradale esiste una particolare tabella per poter valutare i danni fisici riportati in un infortunio da incidente stradale. In particolare vige la tabella del tribunale di Milano che ogni anno viene aggiornata con nuovi valori. Per poterla interpretare è necessario incrociare i due assi che riportano i due dati ovvero il danno biologico, espresso in percentuale, dove più è alta la percentuale è maggiore il risarcimento e l’età della persona infortunata, dove più è alta l’età minore è il risarcimento.

L’invalidità temporanea

Questa voce è costituita da numero di giorni in cui l’infortunato è rimasto bloccato a causa  e per colpa dell’incidente. Ovvero i giorni in cui l’infortunato è rimasto in ospedale o a letto o non ha potuto lavorare.

Il danno economico

Come si accennava questo tipo di danno comprende le spese che si sono dovute affrontare a causa dell’incidente come le cure mediche, le cure di riabilitazione, le indagini strumentali (cioè l’eventuale risonanza, tac, i raggi), i farmaci e le visite.

Oltre a queste voci è da ricomprendere anche il mancato guadagno che l’infortunato ha dovuto subire a causa dell’incidente. Per un libero professionista infatti non andare a lavorare può significare un mancato incasso. Il mancato guadagno è chiamato in gergo legale “lucro cessante“. Ovviamente è una voce che deve essere dimostrata dal danneggiato con delle prove.

È da tenere conto anche del danno da perdita di chances per eventuali futuri lavori che possono essere stati persi a causa dell’infortunio. Questo vale anche per persone disoccupate. In questo senso infatti si è espressa la Cassazione “nei casi in cui l’elevata percentuale di invalidità permanente rende altamente probabile, se non addirittura certe, la menzionata della capacità lavorativa specifica e il danno che necessariamente da essa consegue, il giudice può procedere all’accertamento presuntivo della perdita patrimoniale, liquidando questa specifica voce di danno con criteri equitativo.”

Il danno morale

Il danno riportato può essere anche personalizzato.

È possibile ottenere un acconto o un anticipo sul risarcimento?

Se a seguito, per esempio, di un infortunio per incidente stradale la persona che ha subito il danno ha la necessità di un lungo periodo di tempo per guarire (magari perché dovrà subire diversi interventi) può ottenere un acconto dell’assicurazione in attesa di essere liquidato della somma totale. il danno effettivo e quindi la cifra totale del risarcimento potrà infatti essere stabilita solo quando sarà completamente guarita.

Quando chiedere il risarcimento all’assicurazione?

La legge prevede un termine di due anni dal giorno dell’incidente. Ma è possibile interrompere la prescrizione e aumentare tali giorni.

Quando si può parlare di incidente stradale come infortunio sul lavoro o di incidente stradale? e di infortunio in itinere?

Il lavoratore che subisca un infortunio per incidente stradale mentre si reca, o sta tornando, dal luogo del lavoro è tutelato dall’INAIL che provvede a coprire i danni che ha patito.

Normalmente il tragitto che viene coperto in caso di incidente stradale e di infortunio sul lavoro è quello di andata e ritorno tra il luogo di lavoro e l’abitazione. Ovviamente questo tragitto deve essere percorso sempre e solo con finalità lavorative o a piedi, o con i mezzi pubblici, o con la macchina e, da poco, grazie a una recente sentenza, anche con la bicicletta.

Logicamente l’incidente stradale per essere valutato come infortunio sul lavoro deve essere avvenuto in un orario compatibile con quello lavorativo.

Eccezioni alla copertura INAIL

Ci sono però dei casi in cui l’INAIL può contestare la tutela del risarcimento dovuto all’infortunio in itinerare per incidente stradale. infatti il mezzo privato con cui ci si reca sul posto di lavoro deve essere considerato necessario per lo spostamento.

Questo viene considerato necessario quando ci siano alcune condizioni:

  • Se il mezzo viene fornito dalla stessa azienda per motivi di lavoro.
  • Quando il luogo di lavoro non è raggiungibile con i mezzi pubblici.
  • Quando il luogo si lavoro è raggiungibile solo in tempi molto lunghi.
  • Quando il mezzo pubblico necessario per recarsi sul luogo di lavoro necessita di un tempo di attesa troppo lungo.
  • Quando la fermata del mezzo pubblico per recarsi sul luogo di lavoro è troppo lontana dall’abitazione o dal luogo stesso di lavoro.

È sempre considerato come incidente stradale e infortunio sul luogo di lavoro (o incidente stradale infortunio in itinere) anche il percorso che il lavoratore deve compiere per recarsi dal luogo di lavoro al luogo dove consuma abitudinalmente i pasti nella pausa lavorativa. Ovviamente nel caso in cui non esista una mensa aziendale.

Si possono fare interruzioni o deviazioni di questo percorso perché un eventuale incidente stradale sia classificato come infortunio sul lavoro?

La risposta è affermativa ma solo per casi molto precisi ovvero se la deviazione è stata imposta dal datore di lavoro, se la deviazione è dovuta a una causa di forza maggiore – quale ad esempio necessità fisiologiche della persona o necessità meccaniche del veicolo usato o quando siano necessarie per adempiere obblighi prescritti penalmente come esempio prestare soccorso per un infortunio per incidente stradale -. È possibile però compiere delle brevi soste che non modifichino le condizioni di rischio.

A questo indirizzo sul sito dell’INAIL è possibile scaricare un vademecum che riassume quanto appena descritto.

Cosa può fare Difeso e Risarcito per il risarcimento per l’infortunio in itinere incidente stradale?

In caso di infortunio da incidente stradale interviene l’INAIL. Infatti le prestazioni dell’INAIL sono previste dalla legge e in questo modo il lavoratore è tutelato. Difeso e Risarcito agisce per chiedere al responsabile civile di integrare il risarcimento dei danni patiti.

Infatti l’INAIL non valuta tutti i tipi di danno. Come ad esempio il danno biologico, quello patrimoniale differenziale e il danno morale). Difeso e Risarcito agisce contro il responsabile civile e la sua eventuale compagnia assicurativa, per ottenere da questi il giusto e integrale risarcimento di tutti i danni patiti, soprattutto quelli non risarciti dall’INAIL (come ad es. il danno morale, il danno biologico e patrimoniale differenziale, ecc.)

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